In esclusiva su Musicisti Emergenti: Intervista a Shadouone, la rapper senza un volto.

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Shadouone è l’artista del mistero. Originaria di Milano con la passione per la scrittura e la musica rap. Volto nascosto e passato misterioso. Non le piace l’etichetta di “cantante”, lei è prima di tutto un’autrice. La scrittura è il fil rouge di tutta la sua vita. Shadouone nasce come autrice di testi per altri musicisti. In questo momento ha scelto di affiancare all’attività di autrice quella di cantante. L’artista ci racconta la sua storia attraverso la musica.

Parlaci un po’ di te. Come ti sei avvicinato alla musica?

Ciao e grazie.
Mi sono avvicinata alla musica da piccola perché cercavo come tutti i ragazzini
qualcuno in cui rispecchiarmi. Poco dopo ho subito un grande lutto, ho trovato
nella musica rap tutta quella rabbia che volevo esprimere anche io.

Quando è diventata necessaria la musica nella tua vita?

A seguito di quell’evento traumatico ho trovato nella scrittura il modo più facile per
esprimere quello che sentivo, è così che è iniziata la mia passione la musica è il
modo più facile per me per comunicare quello che sento

Come inizia il tuo processo creativo?

Scrivo in modo molto istintivo, è come un rubinetto che si apre e riempie un intero
secchio in poco tempo.

Hai avuto crisi o dubbi durante il tuo percorso artistico? Raccontaci come
hai superato i momenti difficili…

Ho avuto molti momenti difficili nella mia vita in generale, credo però che se non
avessi vissuto quei momenti ora non avrei tante cose da dire. Tutto il mio bagaglio di
vissuto è materiale utile per la scrittura delle mie canzoni.

Che musica ti facevano ascoltare da bambino?

In casa si ascoltava solo musica classica e d’autore

Musicisti a cui ti ispiri?

Al momento non ci sono musicisti a cui mi ispiro, ci sono musicisti che apprezzo,
ascolto di tutto perché per me che sono autrice è importante tenermi aggiornata.

Cosa c’è nella tua playlist Spotify?

C’è davvero di tutto, non mi piace dividere la musica in compartimenti stagni, non
sono d’accordo sul fissarsi sul proprio “canale” e snobbare gli altri trovo il bello
anche in cose molto lontane da me

Parlaci del singolo SDB

C’è stato un periodo in cui mi sono state messe delle etichette in cui non mi
rispecchiavo, le odiavo perché non riuscivo a liberarmene, ho deciso di prendere
apposta la più leggera per simboleggiare tutto quello che ci sta dietro, ovvero il mio
fastidio verso chi etichetta e giudica gli altri senza conoscere, chi si ferma alle
apparenze. Da qui è nato SDB (solo dolci buoni)

Come mai la scelta di non mostrare il viso in questo momento dove si
mette al centro troppo spesso l’estetica e non il talento?

Ho deciso di non mostrarmi in volto perché non lo trovo importante, voglio mettere
in luce il mio messaggio non me stessa.

Raccontaci il ricordo più bello della tua carriera?

Penso che il ricordo più bello debba ancora arrivare.
Però qualche tempo fa in un momento in cui ero in dubbio sulla mia reale capacità
di scrittura ho avuto una conferma importante che mi ha fatto capire che lo potevo
fare e questo mi ha dato una forte carica.

Come hai passato la quarantena dal punto di vista artistico?

Ho scritto tantissimo, studiato, cercando di sfruttare il tempo in modo produttivo

Come vedi il mondo musicale nel futuro post Covid?

Sento che c’è tanta voglia di musica e spero che presto si potrà tornare a portarla
ingiro ci vorrà ancora un po’ di pazienza ma sarà ancora più bello

Progetti per il futuro?

Continuare a far uscire singoli e continuare a scrivere canzoni per altri artisti
sperando di firmare presto un pezzo importante.

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