Lucio Dalla a ritmo di rap: così nasce Bella Lucio

lucio dalla
L’album Bella Lucio nasce da un’ idea di Marco Balestra per avvicinare i giovani alle canzoni di Lucio Dalla,  attraverso le voci del rap italiano.

Il 25 settembre è uscito Bella Lucio, un disco che prima di tutto è una scommessa oltre che un tributo al grande Lucio Dalla. La genesi di questo progetto parte dalla constatazione che di questi tempi, il rap è il linguaggio musicale preferito dalle nuove generazioni, soprattutto se limato dalla ruvidità e dall’aggressivita dell’ hip hop americano e con la giusta contaminazioe di pop. Insomma fino qui tutto chiaro, ma Bella Lucio di preciso che cos’è? Il disco è il risultato di un progetto che vorrebbe avvicinare i giovani al lavoro di Lucio Dalla e che vede i protagonisti del rap italiano impegnati in riletture dei classici dell’artista bolognese.

Nonostante le apparenze – l’ accostamento di rap e cantautorato è un’idea che qualcuno potrebbe non digerire- il progetto è buono e poco lesivo, considerando che porta la firma di Marco Balestra, discografico e amico di Dalla e l’approvazione della Fondazione Lucio Dalla; il direttore artistico del progetto invece è Franco Godi, fondatore dell’etichetta discografica Best Sound che ha supportato l’ascesa di numerosi artisti hip hop italiani. Il progetto si pone l’obiettivo di stimolare la curiosità dei giovani verso un autore che altrimenti rischierebbe di restare solamente tra i dischi dei loro genitori – salvo eccezioni naturalmente. Però, insomma, chi è che salendo in macchina con mamma e papà non si è ficcato nelle orecchie gli auricolari dopo il primo kilometro, per non sentire chissà quale “lagna dei loro tempi”? Ecco, forse questo album serve proprio per resistere a quel primo Kilometro e godersi i successi.

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Dalla ha sempre cercato un dialogo con i nuovi autori: in questo caso sono proprio i rapper, che ritrovano nel linguaggio del cantautore bolognese delle caratteristiche comuni con il loro: il modo di scrivere e i contenuti delle canzoni, l’occhio da ragazzo di strada con cui osservava il mondo, con cui loro osservano il mondo. E poi la penna affilata, da vero rapper. È così che, sul terreno della creatività Dalla incontra Emis Killa, Rocco Hunt, Ensi, Mondo Marcio e gli altri. La voce di Lucio si trova in capionamenti di ritornelli o estratti delle canzoni più note. La suggestione di questo incontro è accentuata dal fatto che sono stati i singoli artisti a scegliere quale canzone riadattare, a quale testo avvicinarsi secondo il proprio modo di sentire.

E va bene che il target di questo progetto sono i giovani, ma ci si augura che possa essere benefico anche in senso contrario, incuriosendo chi l’adolescenza l’ha finita da un po’ ad avvicinarsi ai gusti delle nuove generazioni, che è senza dubbio il modo migliore per mantenersi giovani.

Questa la scaletta dell’album:

    1. Mentre scrivo (Balla balla ballerino) – Mondo Marcio feat. Lucio Dalla

  1. Solo per me (Henna) – Ghemon feat. Lucio Dalla

  2. Una lacrima (Cosa vuol dire una lacrima) – Rocco Hunt feat. Lucio Dalla

  3. Stelle nel flipper (Anna e Marco) – Emis Killa feat. Lucio Dalla

  4. Profondo (Come è profondo il mare) – Ensi feat. Lucio Dalla

  5. Sotto lo stesso cielo (Caruso) – Clementino feat. Lucio Dalla

  6. Un mondo piccolo così (Aattenti al lupo) – Moreno feat. Lucio Dalla

  7. Vorrei (Tu non mi basti mai) – Raige feat. Lucio Dalla

  8. Sdraiato su una nuvola (Se io fossi un angelo) – Two Fingerz feat. Lucio Dalla

  9. Come nuvolari (Nuvolari) – Siamesi Brother feat. Lucio Dalla

Bonus track

 – L’impresa eccezionale (Disperato erotico stomp) – Articolo 31 feat. Lucio Dalla

Approfondimenti

Francesca Gangarelli



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