Intervista a SOLID, rapper emergente sardo

solid

Nell’anteprima pubblicata lo scorso Martedì, vi abbiamo brevemente parlato di Tony Mino, un diciannovenne sardo che ha deciso di intraprendere la carriera da rapper sotto lo pseudonimo di SOLID. Proprio come abbiamo fatto ieri con un altro rapper, Jimmy, oggi parleremo direttamente con lui per farci raccontare come nasce la sua passione per l’Hip Hop e di quanto lavoro e quali difficoltà ci siano dietro le sue canzoni.

 

  • Parlaci brevemente di te e di come è nata la tua passione per il Rap.
    Mi chiamo Tony Mino, in arte Solid, ho 19 anni e sono un rapper emergente sardo. Il mio legame con la musica ha inizio da bambino, quando ascoltai per la prima volta 2pac. Il genere mi colpì subito e iniziai ad ascoltarlo con costanza in ogni momento della giornata. Con il passare del tempo ho avuto la possibilità di esplorare di più l’Hip Hop, conoscendo vari artisti ed è così che divenne la mia passione. Il Rap mi ha aiutato nei momenti più difficili e posso dire tranquillamente che è la mia vita, perché grazie a esso posso esprimermi al meglio e sfogare la mia rabbia su un foglio.
  • Quali argomenti tratti nelle tue canzoni?
    Nei miei testi parlo principalmente della società, dal mio punto di vista ovviamente. Tendo ad attaccare tutte quelle persone che criticano ogni scelta e ogni stile di vita di un individuo senza pensare ai fatti loro o alla loro vita, non sopporto chi parla senza conoscere la storia di una persona, chi giudica solo dalle apparenze, chi sottovaluta e chi trova sempre un difetto, ma in fondo la perfezione non esiste!
    Inoltre nei miei ultimi pezzi inizio a parlare un po’ del mio passato, voglio farmi conoscere per ciò che sono, non voglio inventarmi una personalità.

 

solid

 

  • Cosa pensi dell’attuale scena Rap italiana?
    In Italia il Rap sta crescendo sempre di più, raggiungendo una media altissima di ascolti.
    Tra i vari artisti che conosco non vedo differenze, nei testi parlano tutti degli stessi argomenti, ovvero quante canne si fumano al giorno e soprattutto quanto si devastano ogni sera. Io credo credo che il Rap sia una cultura che può essere interpretata in tanti modi diversi, il mio intento non è certo quello di risultare agli occhi della gente come il classico rapper che fuma canne dalla mattina alla sera, io voglio dimostrare che questo genere può essere utilizzato anche per esprimere altri concetti, molto più importanti e istruttivi per i giovani di oggi. Io penso che il Rap italiano non sarà mai al livello di quello americano, ma devo ammettere che negli ultimi tempi ci siamo vicini.In Italia è diventato una pedina molto importante per il mondo discografico, dando la possibilità a molti artisti di mettersi in mostra. Uno dei gruppi che secondo me sta portando un nuovo tipo di rap innovativo e originale è di certo la Machete Crew, con la loro musica il Rap italiano è in continua evoluzione.
  • Pensi sia difficile emergere nel panorama musicale italiano?
    Con originalità e passione si può ottenere tutto.  Non è facile emergere in qualsiasi Paese, ma niente è impossibile e io farò la mia parte.
  • Quali difficoltà hai incontrato in particolare durante il tuo percorso?
    Fino ad ora le difficoltà che ho incontrato sono poche. Avendo iniziato da poco mi trovo davvero bene e a mio agio su un beat, l’unica cosa che mi infastidisce è la gente che non crede in me e in altri artisti emergenti, ma vorrei dire a tutti di aspettare prima di dare certi giudizi.
  • Parlaci dei tuoi ultimi lavori.
    Tuttora sto lavorando al mio primo MixTape, chiamato GameOver, per ora sono usciti i primi tre pezzi molto significativi, a breve ne usciranno altri e spero di completare al più presto il disco che sarà disponibile, se tutto va bene, a metà Settembre. In questo lavoro parlerò appunto della società vista con i miei occhi e parlerò anche della mia vita, per iniziare a far capire chi sono.

 

 

  • Fai tutto da solo oppure sei riuscito a trovare il sostegno di un’etichetta?
    Avendo iniziato da poco, mi sono fatto conoscere bene con il pezzo La mia rivincita, la seconda traccia di GameOver MixTape, in collaborazione con MB un artista con tantissima esperienza e tanto talento. Per ora collaboro al progetto di un’etichetta insieme ad altri artisti sperando che cresca al più presto. Diciamo che ho le giuste armi per fare quello che voglio, il tempo deciderà quale sarà il mio destino, io di certo non mi fermo e continuo a coltivare questa passione giorno per giorno.
  • Hai già in mente altri progetti da portare avanti dopo la pubbliazione del MixTape?
    Ora sto dedicando la maggior parte del mio tempo al MixTape, che è il mio progetto principale. Una volta concluso, metterò insieme le mie idee per dar vita a dei progetti originali e innovativi. Ogni cosa ha il suo tempo e io voglio fare le cose con calma, sono un tipo abbastanza preciso nelle cose, e sopratutto non intendo rivelare ancora i miei progetti futuri.
  • Concludiamo con un aneddoto: parlaci di un bel ricordo legato alla tua carriera.
    Il ricordo più bello riguarda senz’altro la prima volta che ho registrato un pezzo, ho provato una sensazione indescrivibile ed ero soddisfatto di me stesso, perché finalmente stavo iniziando a dar luce al mio Rap. Una volta entrato in studio ero più che sicuro che non sarei riuscito più a smettere di fare musica, diciamo che è stata una svolta per la mia vita, un nuovo capitolo molto importante che spero di non chiudere mai.

 

 

Vista la qualità del suo lavoro, speriamo anche noi che SOLID non chiuda mai questo capitolo che potrebbe portarlo sicuramente molto lontano, contando sul suo talento e sul suo essere “indistruttibile”. L’intervista si conclude qui ma, se volete, potete continuare a seguire SOLID sulla sua pagina Facebook e sul suo canale Youtube per rimanere aggiornati sulle nuove release.

Per rimanere sempre aggiornati sugli artisti emergenti e sulle promesse del panorama musicale italiano continuate a seguire le nostre interviste sulle news di Wikitesti.com e sulla nostra pagina Facebook.

Social

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here