Davide Palazzo | Intervista al pianista e compositore milanese

Non solo cantanti nella nostra rubrica dedicata agli emergenti; come già accaduto infatti col torinese Marco Mancini, oggi intervistiamo un altro pianista, da Milano: Davide Palazzo. Dopo essersi diplomato al conservatorio Verdi di Milano in pianoforte classico, Davide ha continuato la sua carriera musicale esplorando anche altri generi musicali. La sua ricerca di nuove ispirazioni e di input creativi lo ha portato a comporre il suo primo brano Looking For MI, accolto molto positivamente dal pubblico. Oggi Davide continua a comporre, non solo brani da solista ma anche arrangiamenti per band, ed è impegnato a portare in giro i suoi pezzi e a farsi conoscere sempre di più. Conosciamolo meglio attraverso le nostre domande.

 

 

  • Davide, parlaci un po’ di te e di quando e come è iniziato il tuo legame con la musica.
    Sono un appassionato della musica fin dalla prima infanzia, e sempre di più ho cercato di avvicinarmi a questo mondo fino a iniziare gli studi classici per poter arrivare al conservatorio di Milano Giuseppe Verdi fino a conseguire il diploma di pianoforte classico. Dopo aver conseguito il diploma ho deciso di continuare a seguire la mia grande passione iniziando ad ascoltare altri generi musicali per poi iniziare a comporre musica. Durante il mio percorso musicale ho collaborato con diversi artisti che oltre ad aver espanso la mia popolarità, mi hanno portato a curare e scrivere arrangiamenti per diverse band. Da poco ho deciso anche di intraprendere anche la carriera da solista suonando le mie composizioni.
  • Pensi che in Italia sia difficile crescere e farsi notare come musicista e compositore?
    Bhe diciamo che la gavetta è sempre uno scalino da fare per tutti gli artisti e non; la crescita è comunque una cosa personale, bisogna sempre crescere anche quando sia arriva a livelli dove la popolarità è routine. Sono sempre convinto che il duro e il buon lavoro viene sempre e comunque riconosciuto e apprezzato.

 

davide palazzo

 

 

  • Finora quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato?
    Partendo dal presupposto che sono una persona molto esigente, molto professionale e precisa, le difficoltà le incontro tutti i giorni, in quanto non mi accontento mai di quello che faccio ma tendo a cercare sempre la perfezione in tutte le mie performance, cercando di dare al pubblico che mi segue sempre nuove emozioni.
  • Parlaci un po’ dei tuoi lavori più recenti e dell’ultimo in particolare.
    Il mio primo lavoro ( Looking for Mi – Cercando il mi) nasce dopo un lungo anno di pentagrammi buttati, riscritti, corretti, scritti, riscritti… Fino a quando durante lo studio di una Sonata di Beethoven ( Appassionata), sono riuscito a chiudere definitivamente il mio progetto pubblicando così il mio primo singolo da solista Looking For Mi. Dopo l’uscita e gli ottimi riscontri del primo singolo continuo a comporre musica cercando di dare un impatto sempre più incisivo come l’ultimo singolo uscito il 1 Maggio 2015 dal titolo Illusion.

 

 

  • Ti autoproduci o hai un’etichetta che ti sostiene?
    Nonostante, come anticipato sopra, sia difficile emergere in questo campo, sono riuscito a presentare i miei brani ad un’etichetta discografica, la DeivRecords, che ha apprezzato sia il tipo di musica, sia la grinta e la costanza con cui porto a termine i progetti. Grazie a DeivRecords ho avuto la possibilità di avere le mie opere in vendita in tutti i digital store mondiali e la possibilità di presentarmi al pubblico.
  • Hai già qualcosa di nuovo in progetto? E quali sono le tue aspirazioni per il futuro?
    I miei progetti sono sempre in continua evoluzione, infatti è appena uscito il mio terzo singolo dal titolo Oltre Ogni Limite, brano inedito scritto a quattro mani con la collaborazione di Marco Trullu, fondatore dell’etichetta discografica. Il futuro??? Io e il mio Pianoforte!

 

 

  • Raccontaci uno dei ricordi più belli legati alla tua carriera.
    Il ricordo più bello e indimenticabile risale al 1996, quando una giuria musicale, nel programma di Mike Buongiorno “PREMIO MOZART” andato in onda su Mediaset, ha scelto me e il percussionista Simone Fortuna ( duo pianorte e timpani), facendoci ottenere una borsa di studio pari a cinque milioni in gettoni d’oro.

 

Grazie a Davide per aver deciso di parlare con noi, vi invitiamo a continuare a seguirlo tramite la sua pagina Facebook. Potete inoltre ascoltare tutti i suoi brani sul canale Youtube della Deiv Records.
Non perdete, tra poco, la seconda intervista di oggi, dedicata al rapper bresciano Reddy-K. Se volete recuperare le interviste di ieri, potete leggere quella al rapper napoletano Monkey-D e quella al cantautore veneziano Alessio Bellato.

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