I Maghi di Ozzy: intervista alla band toscana

maghi di ozzy


Arrivano dalla Toscana ma ben presto saranno conosciuti in tutta Italia. Abbiamo intervistato i Maghi di Ozzy per conoscere la loro storia e la loro musica.

Oggi vi presentiamo, se non ne avete già sentito parlare, una band che sta riscuotendo un successo sempre maggiore nel panorama underground italiano. Si tratta dei Maghy di Ozzy (qui la loro pagina Facebook), rock band italiana nata da poco tempo e composta da quattro elementi: due chitarre, un basso e una batteria. Un lunghissimo tour li porterà in giro per la penisola nel corso dell’anno, per questo abbiamo deciso di conoscerli meglio e di farveli scoprire attraverso la nostra intervista.

 

  • Parlateci un po’ del vostro gruppo, com’è nato? Chi sono i componenti?
    La band nasce dalle ceneri di un’altra, che ha suonato per la Toscana per diversi anni.
    Il cantante Paolo Ciacci, chiamato Ozzy, interrompe la relazione non più propositiva con i vecchi amici di musica, e mentre continua a scrivere testi e melodie, incontra dopo qualche mese un vecchio amico batterista Davide Andrea Monaci, in arte Prippri chiamato così per le sue rullate; di lì a poco si aggiunge il vecchio chitarrista Chechi Maycol e riprendono in mano i testi che Ozzy ha composto. Nascono così i Maghi di Ozzy. Ben presto arriva anche un bassista: durante una cena i tre conoscono un tipo hawaiano, dai capelli biondi che inseriranno nella famiglia, ma questa è un’altra storia.
  • Il vostro nome ha un significato particolare?
    Il cantante viene soprannominato Ozzy, non si sa per quale arcano motivo, dalla giovane età di 12 anni. Al suo primissimo concerto, come spesso capita, il suo gruppo non aveva ancora un nome, quindi un noto musicista della zona, molto astutamente propose: “La musica è magia, avete Ozzy, sarete i Maghi di Ozzy!” Il nome venne poi abbandonato per l’altra band, ma ora ripreso per noi, poiché sentiamo che la nostra musica è veramente una pozione scaturita dal cuore di ognuno di noi, la magia quindi è tornata.
  • Quali sono gli argomenti che ricorrono maggiormente nelle vostre canzoni, e perché?
    Per la sua evoluzione, l’uomo ha bisogno di esperienze, ma è il modo in le affronta a rendere quest’ultime positive. Parliamo quindi delle nostre vite vissute, della quotidianità, d’amore e comportamenti, per dare un esempio a noi stessi e per il nostro futuro, per ricordarci che tutto è positivo per l’evoluzione. Ogni testo è molto profondo e meriterebbe una descrizione a sé stante.
  • Ci sono anche altri artisti in particolare da cui traete ispirazione?
    Ogni uomo è il prodotto della sua famiglia, del suo trascorso e del suo ambiente, quindi è impossibile non avere influenze artistiche, anche perché tutti noi ascoltiamo tantissima musica, dalla classica al rock. Molti ci paragonano ai Negrita, oppure ai Litfiba, Marlene Kunz, CSi.
    Ci sentiamo di dire che abbiamo una nostra identità scaturita da una profonda introspezione.
  • Parlateci dei vostri ultimi lavori e del vostro tour in giro per l’Italia.
    Al momento stiamo ottimizzando i pezzi che faranno parte del secondo album, ma soprattutto stiamo mettendo a fuoco il tour 2016, infatti, grazie alla costanza del batterista Davide Monaci, sono stati contattati decine e decine di locali e festival, molti dei quali, dopo aver ascoltato le tracce, hanno risposto positivamente. Al momento abbiamo 12 date fissate tra locali e festival. Stiamo diffondendo la nostra musica con i mezzi disponibili, dai social network, ai contest ai concerti, ai talent show.
    Inoltre stiamo studiando alcuni video per promuovere meglio le canzoni sul canale digitale.
  • In base alle vostre esperienze, credete sia difficile farsi strada nel mondo della musica in Italia? Quali difficoltà avete incontrato?
    Noi siamo ciò che pensiamo, quindi cerchiamo sempre di vedere il nostro cammino positivamente. Crediamo fortemente che la qualità ripaghi, come succede in molti prodotti di mercato, anche se siamo consapevoli che il reparto musicale è fortemente cambiato negli ultimi quindici anni.
  • Raccontateci uno dei ricordi più belli legati alla vostra carriera.
    Recentemente, mentre andavamo a un concerto-contest in un noto pub di Milano, dopo soli 70 Km la nostra macchina si è rotta, con tanto di gita sul carroattrezzi. A quel punto siamo stati per un attimo indecisi, ma la voglia di suonare ha vinto, contattiamo una amica che abitava nelle vicinanze perché potesse venire a prenderci, proseguiamo di corsa il viaggio ed arriviamo giusto in tempo per suonare. Lo sforzo è stato ripagato vincendo il premio della giuria, questo è Rock&Roll , ma è soprattutto la forza della musica.

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Per rimanere aggiornati sulle attività dei Maghi di Ozzy, potete continuare a seguirli sulla loro pagina Facebook e tramite il loro canale Youtube ufficiale.
A presto con altre interviste sugli esponenti del panorama musicale underground italiano!


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4 COMMENTI

  1. Qui si parla del secondo disco…ma il primo quando è stato??fatecelo sapere che siamo ansiosi di sentire anche il primo album..deve essere bellissimo!!

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