NAIROBY | Intervista al rapper emergente valdostano

Anche oggi parliamo di Rap, dopo l’intervista di ieri alla rapper salentina Shale Gee, oggi conosciamo un altro artista emergente avvicinatosi alla musica grazie a questo genere. Il suo nome è Roberto Recrosio, in arte Nairoby, di cui vi abbiamo anticipato qualcosa lo scorso Lunedì. Nairoby è un artista giovanissimo, quindici anni appena, ma ha già più di qualcosa da raccontare. Adesso lasciamo la parola a lui per scoprire cosa lo ha portato a intraprendere la carriera di musicista e come si è avvicinato al Rap, ma soprattutto per conoscere meglio la sua musica e tutto quello che c’è dietro.

 

  • Parlaci di come e di quando ti sei avvicinato al Rap.
    Ascoltavo il Rap fin dalle elementari, quando ancora non era una moda…quando ho iniziato era appena uscito l’ album di Fabri Fibra “Bugiardo”. Mi ricordo che all’intervallo ero il tipico ragazzo associale con le cuffie, ad ascoltare Fibra. Ho iniziato a scrivere due anni fa; la prima volta che ho provato a fare Rap è stato in freestyle con un paio di amici, poi ho iniziato a scrivere i miei primi testi.
  • Di cosa parli nei testi delle tue canzoni?
    Nei miei testi parlo soprattutto di me stesso, non amo parlare di politica, società o dei problemi del mondo; è pieno di rapper che lo fanno già…Faccio Rap perché ho qualcosa da dire, le solite cose le sanno tutti.

 

 

  • Cosa pensi della scena Rap italiana attuale?
    Il Rap in Italia, a parere mio, ha preso una piega abbastanza sbagliata: tutti questi “rapper” che fanno i gangster, parlano di quanti soldi fanno o con quante escort vanno a notte, sono finti, parlano di cose che non hanno mai visto; l’ Hip Hop è nato come forma di protesta e dovrebbe rimanere tale, ma siamo in Italia.
  • Credi sia difficile emergere e farsi strada nel nostro Paese?
    Emergere in Italia adesso come adesso è abbastanza difficile perché è davvero pieno di ragazzi che vogliono fare Hip Hop. C’è chi lo fa per passione, chi per moda…
  • Che tipo di difficoltà hai incontrato finora?
    La maggiore difficoltà che ho incontrato finora è stata la mancanza di fratellanza, che nell’ Hip Hop è fondamentale; invece ognuno pensa a se stesso, tutti con la necessità e la foga di sfondare.

 

fragile copertina

 

  • Adesso parlaci un po’ dei tuoi lavori, o meglio, del tuo primo album, uscito da poco.
    Il mio primo album si chiama Fragile, ed è uscito il 1° Agosto. È un CD abbastanza sentito, al suo interno ci sono pezzi che raccontano di me, dalla dedica per mia madre, Ciao ma, alla storia d’ amore Fragile. Sono soddisfatto di essere riuscito a portare a termine questo progetto a soli quindici anni.

 

 

  • Hai realizzato il tuo primo album grazie all’autoproduzione? O hai un’etichetta alle spalle che ti sostiene?
    Ho ricevuto richieste da diverse case e etichette discografiche, ma ora come ora penso che rimarrò indipendente. Si vedrà per il prossimo CD.
  • Hai già del nuovo materiale su cui lavorare?
    Per il prossimo album se ne parlerà l’anno prossimo, a breve farò uscire qualche pezzo/featuring.

 

 

Finisce qui la nostra intervista con Nairoby, che ringraziamo per la sua disponibilità e a cui auguriamo il meglio per la sua carriera. Se volete rimanere aggiornati sui suoi nuovi pezzi e gli altri lavori, potete continuare a seguire Nairoby tramite la sua pagina Facebook e il suo canale Youtube.

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