Nova 76 | Intervista al trio rock bergamasco



Ve li abbiamo presentati nell’articolo/anteprima di Domenica scorsa, e adesso è arrivato il momento di conoscerli meglio, parlando con loro e ascoltando la loro musica. Si tratta dei Nova 76. power trio rock nato nel lontano 2001, con all’attivo più di 150 concerti in tutta la Lombardia. Scopriamo cos’hanno da raccontarci, nell’intervista di oggi. di tutta l’esperienza che hanno alle spalle.

 

  • Parlateci un po’ del vostro gruppo: com’è nato? Chi sono i componenti?
    Nova 76 è un power trio rock nato nel 2001 a Verdello (BG). Tre amici uniti dalla passione per la musica hanno cominciato a suonare e sono tuttora uniti dalla stessa passione: Alberto Ubbiali (chitarra e voce), Emanuele Giambellini (basso) e Matteo Nervi (batteria).
  • Quali sono gli argomenti che ricorrono maggiormente nelle vostre canzoni?
    Alcune canzoni parlano di storie d’amore, vere o verosimili. Altre rappresentano la visione di aspetti della realtà dal punto di vista di Alberto. Altre ancora inveiscono, con una sottile ironia, contro la società contemporanea.

  • Da quali artisti trovate l’ispirazione per la vostra musica?
    Come per molti gruppi nati a Bergamo nei primi anni Zero, la prima ispirazione sono stati i Verdena. Altre influenze provengono sicuramente da Afterhours, Oasis, The Strokes, Sonic Youth.

  • Parlateci un po’ dei vostri lavori più recenti e di come sono stati portati avanti: si tratta di lavori autoprodotti o avete un’etichetta alle spalle?
    Dopo due demo, un EP ed un album autoprodotti, nell’autunno 2015 uscirà un nuovo EP di sette canzoni intitolato Il Mare Affonda, in coproduzione con l’etichetta bergamasca Fontana Indie Label 1933 (registrato e mixato da Matteo De Napoli). Rispetto ai lavori precedenti, la particolarità di questo disco è che le canzoni in esso contenute sono frutto di continue sperimentazioni, improvvisazioni e confronti in sala prove. Prima eravamo sempre stati abituati ad eseguire brani nati “già pronti” nella testa di Alberto. Questo nuovo processo compositivo ha portato sicuramente freschezza alla nostra musica.

 

 

  • Avete già in mente qualche nuovo progetto dopo il lancio de Il Mare Affonda?
    Attualmente siamo molto concentrati sulla preparazione del live di presentazione del nuovo EP, tuttavia durante le improvvisazioni in sala prove scaturiscono sempre nuove idee, su cui pensiamo di metterci a lavorare nel breve periodo.
  • Credete sia difficile farsi strada in Italia?
    Sicuramente sì, i gruppi bravi sono molti e gli spazi tanti, ma non tantissimi e soprattutto non sempre aperti ad ospitare musica “bella ma non conosciuta”. Pensiamo però che, se tutti dedicassero più tempo alla propria autopromozione, avrebbero più probabilità di trovare spazi. Mi spiego: nel nostro piccolo, nel primo periodo di attività dei Nova 76, prima che tutti e tre avessimo un lavoro fisso, avevamo molto più tempo da spendere su internet alla ricerca di locali e feste dove poter suonare e di riviste che potessero recensire i nostri dischi. Questo impegno ci portò varie volte ad uscire dalla provincia e a suonare su palchi mediamente importanti. Ora che le nostre vite sono abbastanza cambiate e non c’è nessuno che si occupa di questo al posto nostro, è normale che le occasioni non piovano dal cielo. Molti gruppi parlano di “mafia” nell’ambiente musicale, anche quello indipendente, ma magari sono essi stessi i primi a non promuovere adeguatamente il proprio progetto: va da sé che in questo modo si auto-precludono la possibilità di farsi strada in un ambiente già iper-competitivo (nel senso buono del termine).

  • Quali sono state le maggiori difficoltà che avete incontrato nel corso della vostra carriera?
    Questa domanda si collega con la precedente e, al di là del nostro punto di vista sulla questione, tornando a noi, si può dire che siamo più che contenti che ci siano tanti progetti musicali validi nel sottosuolo insieme a noi, e che lo siamo ancor di più quando ne vediamo qualcuno riuscire ad emergere. Noi suoniamo insieme da 14 anni per amicizia, passione e divertimento, non per particolari velleità di successo.

  • Con quali artisti sognate di condividere il palco un giorno?
    Bella domanda… Se vogliamo parlare di un sogno difficile, ma possibile da realizzare, Verdena e Afterhours. Se invece vogliamo essere sognatori a tutti gli effetti Queens of the Stone Age e The Black Keys.

  • Raccontateci uno dei ricordi più belli legati alla vostra carriera.
    Citiamo vari episodi: la vittoria del contest Asparago D’Oro al Bloom di Mezzago (è sempre stato un onore e un’emozione suonare su quel palco), la volta in cui abbiamo suonato al Rolling Stone di Milano in apertura ai Meganoidi (avevamo 21-22 anni), oppure quando abbiamo suonato a Salò in un localino sul lago e poi abbiamo dormito in macchina…e ci fermiamo qui.

 

 

L’inervista si conclude qui, e vi consigliamo di continuare a seguire i Nova 76 tramite la pagina Facebook o il canale Youtube. In attesa dell’uscita del loro ultimo EP potete ascoltare e scaricare gratuitamente tutta la loro musica su Bandcamp.com.

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