Intervista a Vedova Nera dei Triple Nine: tra grinta e “Innovazione”



L’ultima intervista di questa settimana sta per farvi conoscere un’artista eccezionale. Chiudiamo infatti alla grande grazie a Vedova Nera, rapper napoletana, classe 1985. Mary Speranza (questo il suo vero nome) scrive testi fin dall’età di dodici anni, ma è solo dal 2013 che la sua passione è diventata un secondo lavoro vero e proprio, quando ha fondato, insieme al rapper torinese Ice, il gruppo hip-hop/nu metal Triple Nine, a cui hanno successivamente collaborato anche altri artisti. Ma adesso è arrivato il momento di parlare direttamente con lei e conoscerla meglio attraverso le nostre domande.

 

  • Parlaci un po’ di te e raccontaci di com’è nato il tuo legame con la musica.
    Ho sempre amato la musica, in particolare l’Hip Hop e il Metal; trovavo nella musica un porto sicuro dove rifugiarmi, un qualcosa in cui credere, da ragazzina ero abbastanza asociale e la musica come lo sport mi faceva compagnia. Ho iniziato a far musica un anno fa circa, spronata dal mio socio/collega/beatmaker Ice .Ho iniziato per gioco e dopo non sono più riuscita a fermarmi. La musica è diventata sfogo e ragione di vita, al punto da assorbire gran parte delle mie giornate. In un anno non ci siamo praticamente mai concessi un periodo di riposo.
  • Quali argomenti tratti maggiormente nei tuoi testi?
    Non tratto un argomento in particolare, dipende da cosa mi ispira nel periodo della stesura del testo. Può capitare che io ascolti qualche TG e rimanga particolarmente colpita  da qualche notizia al punto di elaborarla, farla mia e metaforizzarla in un mio testo, stessa cosa può succedere con un film un libro un evento o un qualcosa che vivo sul momento. Nell’album Lightside della Triple Nine ( duo nu metal rap metal di cui faccio parte assieme al mio collega Ice), tutte le tracce composte hanno argomenti differenti tra loro ma metaforizzati affinché si somiglino e risultino un prodotto con una struttura più omogenea.Nella saga Innovazione, ho spaziato più su una protesta musicale, esprimendo il mio dissenso su chi fa musica tanto per, senza capire che la musica va fatta quando si ha qualcosa da dire.

 

 

  • Pensi sia difficile emergere e farsi notare in Italia?
    Penso che l’Italia sia si uno dei paesi in cui è più difficile farsi spazio e farsi notare, ma allo stesso tempo con un po’ di impegno e di testa non è impossibile. Personalmente non posso lamentarmi, in un solo anno ho raggiunto risultati abbastanza impensabili per un’artista emergente. Assieme ad Ice e Sickone ( producer EDM con cui collaboro stabilmente) ci siamo fissati piccoli obiettivi nel corso di tutto l’anno e ci siamo  impegnati fino a raggiungerli, non nego che questo comporti un notevole impiego di tempo, lavoro e tante tante rinunce personali, ma se vuoi una cosa te la prendi e lavori per raggiungerla non aspetti che te la portino a domicilio.
  • Quali difficoltà hai incontrato?
    Come già detto nella domanda precedente, abbiamo rinunciato a tante cose pur di arrivare agli obiettivi che ci eravamo fissati, nonostante tutto lo rifarei altre cento volte, forse la difficoltà più grande incontrata nel mio percorso è stata quella di farmi accettare in una scena abbastanza chiusa mentalmente sulle donne che fanno rap. È stata un po’ una sfida personale far capire agli altri che, nonostante fossi una ragazza, avevo qualcosa da dire esattamente come loro.
  • Ci sono artisti da cui trai ispirazione?
    Sicuramente nutro una profonda stima per gruppi come Metallica, Iron Maiden, Linkin Park, Pantera, Slikpnot, Nirvana. La stessa stima che nutro per artisti come Tupac, Andre3000, Eminem o per artisti italiani come Salmo, Bassi Maestro, Kaos e i più recenti Nitro e Madman. A livello di ispirazione musicale direi che sia io che Ice ci siamo basati più sul genere metal che su quello Hip Hop, anche se alcuni pezzi sono nati ascoltando composizioni di Mozart e Beethowen, per quanto possa sembrare strano. Qualsiasi tipo di pezzo può scatenare l’input che ci porta poi a comporre il nostro prossimo pezzo.
  • Parliamo appunto dei vostri lavori, dell’ultimo in particolar modo.
    Come già avevo fatto presente, di recente è uscito l’album della Triple Nine Lightside, assieme ad Ice, che ha riscosso ottimi risultati in giro. Nel giro di un mesetto contiamo quasi 5000 download quasi 300 copie fisiche vendute e piu di 65mila visualizzazioni al canale. L’ultimo estratto, in collaborazione con il batterista romano Michael Masci, Sacrifice, uscirà invece su I-tunes e digital store per conto di Whitefly Records a fine Luglio. Lightside è stato portato Live a Milano lo scorso 19 giugno e devo dire che risultati cosi positivi non sarei riuscita nemmeno a sognarli. Ultimamente ho chiuso qualche collaborazione con degli artisti rap per i loro album; qualche giorno fa ho pubblicato l’ultimo capitolo di Innovazione per l’appunto Innovazione 4.0 in collaborazione con mio fratello Sickone, un pezzo sperimentale Moombhacore con la strofa rappata.

 

 

  • Andate avanti grazie all’autoproduzione o avete un’etichetta alle spalle?
    Nessuna etichetta alle spalle, siamo completamente autoprodotti, dalle basi composte da Ice alle grafiche che sono opera mia, passando dal lavoro di videomaking eseguito assieme, fino ad arrivare alla parte manageriale di cui mi occupo io stessa assieme ad Ice. Come detto in precedenza è una sbatta incredibile, lavoriamo tantissimo per raggiungere i nostri obiettivi ma è una soddisfazione immensa sapere che ci sei arrivato da solo, che ti stai costruendo il tuo futuro mattone dopo mattone e tutto quello che riesci a costruire è solo opera tua.
  • C’è già qualcosa di nuovo in progetto?
    Attualmente stiamo lavorando a tre diversi progetti: L’album di Ice Mentality Soldier in cui collaboro sulla base di Retraz e che vedrà anche la realizzazione del video ufficiale; il mio album solista Alone, che uscirà con tutta probabilità verso l’autunno di quest’anno; e, per chiudere in bellezza, al secondo album ufficiale della Triple Nine che sarà invece un po’ più lungo da realizzare in quanto ne stiamo curando ogni minimo aspetto per dare all’ascoltatore un prodotto degno di nota.
  • Quali sono le tue aspirazioni per il futuro?
    In futuro voglio continuare a fare ciò che amo, cioè la musica. Mi sto impegnando al massimo assieme ad Ice per raggiungere questo obiettivo, coinciliare passione e lavoro e rendere Triple Nine una realtà musicale a tutti gli effetti.
  • Raccontaci di un bel ricordo legato alla tua carriera.
    Tutti i giorni! Ogni volta che raggiungo un obiettivo è un bel momento per me, ma se dovessi scegliere direi indubbiamente il live al Barrio’s di Milano. Il contatto con il pubblico, il vedere che apprezzavano ciò che facevamo, il riuscire ad intrattenerli era qualcosa di indescrivibile. Penso non ci sia emozione più bella per un musicista che fissare gli occhi del pubblico e vedere che gli piace ciò che stai dicendo.

 

 

Siamo lieti di aver parlato con Vedova Nera, la ringraziamo e auguriamo sia a lei che ad Ice che il loro successo continui a crescere senza freni. Potete continuare a seguire Vedova tramite la sua pagina Facebook, tramite quella dei Triple Nine, e sul canale Youtube personale e quello del gruppo. Potete seguire Ice e Vedova Nera anche tramite il loro sito ufficiale.
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