Living Core | Intervista alla band emergente palermitana



Con la prima intervista di oggi, si chiude, per ora, la parentesi dedicata alle rock-band emergenti all’interno della nostra rubrica; tra poco, infatti, ritorneremo a parlare del vastissimo universo rap con Piede. Adesso, però, è il momento di conoscere i Living Core, band palermitana attiva dal 2009. Nascono con l’intenzione di creare brani inediti, spaziando fra rock melodico, rock blues, punk rock e pop rock. Mentre diventano sempre più conosciuti nell’ambiente underground siciliano, partecipano a numerosi festival e contest nazionali che permettono loro di espandere la loro fama anche sulla penisola. Parliamo con loro per conoscere meglio la loro storia e le loro ambizioni.

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  • Parlateci un po’ di voi: com’è nata la band? Chi sono i componenti?
    La band nasce nel 2009 dall’incontro tra Luca e Riky, entrambi autori di inediti ed in cerca di una nuova formazione, dopo anni di esperienze pregresse in altre formazioni.
    Negli anni si sono avvicendati diversi bassisti e batteristi, fino ad arrivare alla formazione attuale definitiva composta da:
    Luca Fricano alla voce, Riky Bresciani alle chitarre, Lino “Frillo” Prinzivalli al basso e Davide Vittorio Reale alla batteria.
  • Il vostro nome ha un significato particolare?
    Living Core, si presta a diverse interpretazioni, letterelmente “nucleo vivente”, l’essenza. Perché miriamo ad imporci come il nucleo vivente della musica. Obiettivo poco ambizioso?
  • Da quali artisti trovate ispirazione per la vostra musica?
    Bella domanda. Molteplici sono gli artisti che ci hanno influenzato… Perché ognuno di noi ha un background musicale diverso dall’altro, seppur riconducibile allo stesso periodo, ovvero agli anni ’60/’90.
    Ad esempio Riky, oltre alla propria formazione personale, nel tempo si è molto ispirato a grandi chitarristi come: Malmsteen, Van Halen, Steve Vai, Satriani, Vinnie Moore e Blackmore, ma ha anche un anima blues in stile Gary Moore;
    Lino si ispira più al genere rock progressive o musica elettronica, ed i suoi riferimenti si diversificano dai Dream Theatre ai Daft Punk.
    Davide è un estimatore del rock che ha fatto storia, come quello degli Iron Maiden, Deep Purple, Scorpions, Rush, ma anche di una famosa band italiana: i Pooh.
    Luca ha gusti ed influenze fra le più variegate che coinvolgono generi diversi come pop, elettronica e rock: Tears for Fears, Spandau Ballet, Depeche Mode, Billy Idol, David Bowie, Queen, ma anche molti artisti contemporanei, anche italiani.
  • Di cosa parlano le vostre canzoni?
    Le nostre canzoni non si focalizzano su un argomento in particolare, ma attingono dalla vita di ogni giorno, da ciò che ci circonda, da ciò che osserviamo o da ciò che viviamo, e …perchè no? Anche dalla fantasia.
    Non poniamo dei “paletti” al nostro modo di scrivere.
  • Finora tutti i vostri lavori sono stati autoprodotti o avete trovato il sostegno di un’etichetta?
    Tutti i nostri brani sono autoprodotti e realizzati “in casa”. Lavoriamo continuamente per cercare di migliorare la qualità di ciò che autoproduciamo. Non neghiamo che ci farebbe piacere avere un manager, un produttore o un’etichetta alle spalle. Di recente, data la scarsa considerazione prestata ai prodotti inediti dei cantautori/band da parte dei locali per i motivi a noi tutti ormai noti, abbiamo iniziato a fare in giro serate live , predisponendo un ampio repertorio di covers da affiancare ai nostri inediti. Il nostro processo creativo è comunque sempre attivo; abbiamo diversi brani inediti “work in progress”, e continuamente nascono nuove idee per nuovi brani.

 

 

  • Credete sia difficile emergere in Italia?
    Oggi pensiamo sia molto difficile. Quasi impossibile. Con il miglioramento delle tecnologie e la riduzione dei costi, chiunque abbia idee, talento o studi musicali alle spalle, riesce ad autoprodursi e a pubblicare la sua musica. Il risultato è che abbiamo tantissima gente che fa musica, della qualità più variegata, e nessuno riesce ad emergere, a meno che non riesca ad entrare, con le conoscenze giuste o con gli investimenti giusti, in un determinato “giro”.
    E non è detto che chi riesca ad emergere sia quello che ha il prodotto migliore o il più talentuoso.
    A ciò si aggiungono altri fattori: 1) non sempre è facile trovare locali che organizzino dei live (almeno da noi in Sicilia). 2) I dischi non si vendono più come prima e le case discografiche non sono più disposte ad investire “al buio” su un artista emergente. Le Major non dedicano più tempo ad ascoltare la valanga di materiale che gli arriva dagli emergenti, e non “sguinzagliano” più i loro talent scout per i locali.
  • Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate finora?
    Questo punto si lega un po’ al precedente. In più possiamo aggiungere che a livello di autoproduzione, non è facile riuscire ad autoprodurre del materiale veramente “di qualità” tale da essere affiancato ad una produzione discografica. E qui, non solo le finanze, ma anche il tempo è tiranno, soprattutto per musicisti come noi con lavoro e famiglia alle spalle.
  • Quali sono le vostre aspirazioni per il futuro?
    La nostra aspirazione, al momento, è principalmente la notorietà; e vogliamo lavorare in due direzioni distinte:
    1) Estendere la nostra notorietà a livello locale tramite le serate live, e provando a rientrare da ciò che investiamo e vorremmo continuare ad investire sul nostro prodotto.
    2) Diffondere la nostra notorietà sul web, tramite social network e tramite Youtube. Di recente abbiamo pubblicato un primo video provvisorio; ma per spingere seriamente avremmo intenzione di realizzare uno o più videoclip particolari e ben fatti.
  • Concludiamo l’intervista con un aneddoto: un bel ricordo legato alla vostra carriera.
    Abbiamo dei bei ricordi legati ad alcuni contest ai quali abbiamo partecipato: ci siamo divertiti molto in piazza davanti al pubblico di Custonaci per le finali regionali di Sanremo Rock. E ancor di più quando siamo partiti “inscatolati” con tutti gli strumenti in un’auto verso Fiuggi per la semifinale nazionale del Cantagiro.

 

https://soundcloud.com/livingcore/pleasant-life-living-core

 

Riusciranno i Living Core ad ottenere la notorietà che meritano e a cui ambiscono? Noi speriamo di sì! Per questo vi consigliamo di continuare a seguirli sulla loro pagina Facebook e sul loro canale Youtube, dove verranno presto pubblicati i nuovi videoclip. Su Soundcloud potete, invece, ascoltare tutti i loro brani.
Se volete recuperare le interviste di ieri, potete leggere quella in cui conosciamo i The Dominoes e quella agli Zeno.
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