Spaghetto | Intervista al beatmaker dei Caso Critico



Il rap non smette di espandersi fra le nuove generazioni, sono tantissimi i giovani che si sono avvicinati alla musica grazie ad esso.
Oggi parleremo con due dei numerosissimi adolescenti italiani che hanno deciso di intraprendere una carriera cantautoriale grazie all’amore per il rap. Conosceremo le loro ragioni e le loro aspirazioni, per cercare di capire come mai sempre più giovani si identifichino in questo genere musicale. A parlare con noi saranno Hate e Spaghetto, membri del duo rap siciliano Caso Critico. Sono entrambi molto giovani e il duo è nato da poco, ma entrambi mostrano già una certa maturità sia negli argomenti trattati che nel modo di concepire la loro carriera.
Conosciamo meglio Spaghetto, il più grande dei due, e sentiamo cos’ha da dirci.

spaghetto

 

 

  • Ciao Spaghetto, presentati ai nostri lettori e dicci com’è nato il tuo legame con la musica e col rap in particolare.
    Io sono Vincenzino Caruso, in arte Spaghetto, sono un mc e un beatmaker siciliano classe ’97. Il mio legame con la musica è iniziato all’età di sei anni quando ho incominciato a suonare il sassofono che suono tutt’ora da ormai dieci anni. Mi sono avvicinato al rap all’età di 8 anni ascoltando gli artisti che erano più in vista in quel periodo, e ogni tanto ascoltavo anche un po’ di rock e di musica italiana, per poi iniziare a scrivere e a produrre nel 2010. 
  • Quali argomenti tratti maggiormente nei tuoi testi.
    Mi piace parlare dei disagi del popolo, di quello che rovina la società, delle persone che hanno più potere rispetto alle altre e ne fanno un abuso. Molte volte mi trovo a raccontare tutte le cose che vivo, quindi do libero sfogo alle emozioni senza trattenere nulla. Per questo nei testi sono molto “crudo” e diretto, così da poter trasmettere subito quello che penso all’ascoltatore.

 

 

 

  • Pensi sia difficile farsi notare in Italia? E cosa pensi del modo in cui è cresciuta la scena rap nel nostro Paese?
    Secondo me lo è molto, anche perché ormai il pubblico che dà ascolto alla scena rap italiana è più che altro formato da ragazzetti che scoprono il rap nel 2015 e si accontentano di ascoltare quello che è più in voga anziché andare ad ascoltare chi fa roba seria, che sia un emergente o meno. Comunque, parlando di scena rap italiana ho da dire che da quello che ho notato c’è stata un’evoluzione generale in questi ultimi anni, che secondo me, fa vendere di più ma toglie molto al prodotto finale (e non fraintendetemi perché è giusto che un’artista guadagni con l’arte ma non a discapito dell’arte stessa).
  • Quali difficoltà hai incontrato finora?
    Parlando del mio percorso col rap, l’unica difficoltà che ho è quella economica e mi infastidisce più di ogni cosa perché mi tocca avanzare a piccoli passi mentre potrei fare anche i chilometri (e non lo dico per presunzione, ma perché mi conosco e so cosa potrei fare).

 

 

 

  • Parlaci dei tuoi lavori più recenti.
    Un anno fa ho registrato amatorialmente un mixtape che ho preferito tenere inedito, mentre adesso sto lavorando ad un altro mixtape autoprodotto.
  • Non solo ti autoproduci, ma ci dicevi che sei anche produttore…
    Esatto, lavoro con Hate (l’altro membro del duo di cui faccio parte, i Caso Critico) a cui produco i beat.
  • Al momento hai qualcosa di nuovo in progetto? 
    Oltre al mixtape, ho in progetto di lavorare con Hate ad un EP di cui produrrò tutti i beat.
  • Quali sono le tue aspirazioni per il futuro?
    Onestamente parlando di futuro mi auguro il meglio che un artista emergente possa desiderare, ma non voglio illudermi, dato che le cose migliori arrivano senza progettare nulla.
  • Raccontaci un bel ricordo legato alla tua carriera.
    Uno dei miei ricordi sicuramente più belli legati alla musica è quando ho prodotto uno dei miei primi beat e l’ho fatto ascoltare ai miei amici più stretti. Quando mi hanno detto che quel beat spaccava tutto mi sono sentito ricompensato dal lavoro che avevo fatto.

 

 

 

Quando c’è determinazione, quindi, non c’è ostacolo che tenga. Ringraziamo Spaghetto per la sua disponibilità, mentre continueremo a parlare dei Caso Critico fra poco con Hate, il più giovane del gruppo.
Potete continuare a seguire Spaghetto tramite la pagina Facebook dei Caso Critico o il loro sito, sul loro canale Youtube potete invece ascoltare i suoi beat e, tra poco, i nuovi brani.
Se volete recuperare le interviste di ieri, potete leggere quella al rapper napoletano Lilo Frank, membro dei Rif MC’s, e quella al rapper cassinese Lebo.

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