Nemesi a.k.a. Hydra | Intervista all’emergente del rap horrorcore



L’horrorcore è un sottogenere dal rap caratterizzato da una maggiore aggressività e da tematiche trattate in maniera più macabra e violenta rispetto al rap tradizionale. Oggi conosceremo Nemesi, esponente emergente di questo genere. Emanuele (questo il suo vero nome) nasce a Torino nel 1986 e inizia ad avvicinarsi al rap piuttosto tardi rispetto alla media, all’età di ventuno anni. Da allora è entrato a far parte di diversi gruppi insieme ad altri MC (i Double Darkness, i The Anonymous), fino alla nascita della sua Dark Side Records, fondata con la label Nobiltà di strada.
Cerchiamo di capire meglio la storia e l’evoluzione di Nemesi attraverso le sue parole.

 

 

 

  • Parlaci un po’ di te e di come e quando ti sei avvicinato al rap.
    Sono Emanuele, in arte Nemesi aka Hydra, e sono un artista rap HorrorCore. Ho scelto questa corrente artistica perché credo mi rappresenti meglio e sono contento di ciò che faccio e di ciò che scrivo. Ho iniziato a fare musica per gioco con amici ai giardinetti vicino a casa mia, successivamente scrissi i primi testi ma così, come autodidatta, senza seguire una regola precisa. A parte che a me è sempre piaciuto scrivere, mi sono accorto che potevo anche dar voce a quei pensieri che non sono mai riuscito a esporre. Era fantastico ed è tuttora una cosa che mi prende e che faccio con passione e spontaneità.
  • Di cosa parli nei tuoi testi?
    Tendo a seguire sempre una trama horror in chiave poetica, nel senso che ciò che scrivo diventa l’espressione di un mio sogno. Non tratto mai tematiche riguardanti politica o aspetti sociali che non mi competono, preferisco parlare di ciò che io realmente vedo come ad esempio gli amori attuali o passati, gli amici e i nemici oppure la gente comune che sembra andare sempre di fretta. Sembro sempre arrabbiato quando canto, forse e così o forse no, però mi va di esprimere ciò che penso con una certa enfasi in modo che rimanga impresso nella mente dell’ascoltatore.
  • Pensi sia difficile farsi notare nel panorama rap italiano?
    Penso che sia estremamente difficile farsi notare, siamo pur sempre in Italia. A parte gli scherzi bisogna sempre avere il coraggio di esporsi e sapere che ciò che si sta facendo, perché potrebbe diventare qualcosa di più che un misero link di free download rimasto nell’ombra.

 

 

 

  • Cosa pensi della scena rap italiana attuale?
    Ora come ora siamo veramente tanti a fare questo tipo di musica e a seguire questo tipo di cultura, una cosa positiva certo, anche perché vuol dire che qualcosa sta cambiando, dato che il “rapper” è sempre stato additato come un malvivente che vive nel ghetto e spara a gente a caso da una macchina in corsa.
  • Le difficoltà più grandi incontrate finora?
    La più grande difficoltà forse è far capire il mio genere. Forse più che il mio genere, il perché canto così. Ovviamente non so rispondere anche perché mi viene abbastanza spontaneo fare ciò che faccio, i testi li scrivo molto di getto e certe volte faccio fatica anche io a parafrasarne il contenuto. Mi dicono spesso che dovrei cantare roba più positiva ma io sono semplicemente realista, almeno mi vedo così. Il farsi largo tra la folla di artisti che ogni giorno emergono dalla scena è difficile ma ultimamente qualcosa sta cambiando, ci sono voluti circa dieci anni ma di un gradino sto salendo rispetto a prima.
  • È arrivato il momento di parlare dei tuoi lavori, in particolare dell’ultimo.
    Il 20 aprile è uscito il mio primo disco ufficiale per Nobiltà di Strada in esclusiva per All You Can Tape dal titolo NemeSimphony. Sostanzialmente un percorso psicologico che faccio per tutte le 18 tracce, tra cui quattro tracce legate tra loro in chiave onirica: “Nocturna”, “Onirica”, “Sogni d’Oro” e “L’Incubo”. Le altre riguardano una serie di aspetti della mia personalità e della mia vita come per esempio “Dietro la Maschera” che mi rappresenta come l’antagonista di me stesso. Si possono trovare suoni un po’ old school fino al jazz, macabri ma anche romantici e così via. Ho curato questo progetto in ogni minimo dettaglio con quasi un anno di lavoro e tutto fatto da me (mix & master) nel mio studio al Dark Side Records. Per quanto riguarda le collaborazioni ne abbiamo un po’ e sono tutti miei amici o comunque gente con cui ho confidenza e abbiamo: J Sick & Dream (Suicide Minds), MaddMax il quale mi ha fornito anche due produzioni, CageReAle, Kris Belmont, Lady DepthTrik aka Idra, PiLeso e DeathCore che mi ha dato la base di Onirica. Un progetto bello intenso, malinconico e psicologico da ascoltare almeno una volta.

 

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  • Ti autoproduci o hai un’etichetta alle spalle?
    Diciamo che per quanto riguarda la parte tecnica, ossia registrazione, mix e master, faccio tutto io in studio (Dark Side Records), mentre da quache mese sono in una label che si chiama Nobiltà di Strada che mi ha seguito nella lavorazione del disco e mi segue tuttora. Gli devo molto soprattutto perché in 15 giorni abbiamo raggiunto i 330 download che è comunque un bel traguardo.
  • Ed hai già in mente qualcosa di nuovo?
    Non sono mai stato uno che ama stare con le mani in mano quindi sì, sto procedendo ed ultimando un EP che spero esca ad inizio giugno dal titolo Il Buio Dorme. Per album futuri ora vedrò un po’ come va la situazione e poi mi muoverò di conseguenza.
  • Quali sono le tue aspirazioni per il futuro?
    Come andrà il futuro non lo so, mi piace stare molto con i piedi per terra e come va va. Io intanto continuo e non mi fermo, credo che questo sia l’importante.
  • Parlaci di uno dei ricordi più belli che hai come rapper.
    Il ricordo più bello risale a Febbraio di quest’anno proprio in relazione alla mia entrata in label. Non tanto per farle pubblicità come può sembrare, ma più che altro è l’essere piaciuto proprio per ciò che faccio senza che la mia “arte” ne fosse influenzata. Probabilmente ho anche preso più coscienza di me e delle mie capacità. Quando ci penso mi scappa sempre un sorriso perché vuol dire che i miei sforzi alla fine sono stati ripagati. In ultimo vi ringrazio per questa breve intervista, spero di non essere andato fuori tema anche se a volte tendo a viaggiare verso discorsi miei. Grazie anche per lo spazio che mi avete dato.

 

 

Noi invece ringraziamo Nemesi per averci fatto conoscere meglio l’horrorcore e per essere stato così disponibile. Potete continuare a seguirlo tramite la sua pagina Facebook, quella della Dark Side Records, della label Nobiltà di strada e della All You Can Tape. Potete anche trovare Nemesi su Twitter o sul suo sito ufficiale. Potete, invece, ascoltare le sue canzoni su Youtube e Soundcloud e scaricare gratuitamente il suo ultimo album NemeSimphony sul sito di All You Can Tape.

Non perdete, tra poco, l’intervisa alla cantautrice Elnoir, per continuare il nostro Giovedì nel segno del darl. Se invece volete recuperare le interviste di ieri, potete leggere quelle ai membri del duo rap siciliano Caso Critico, Hate e Spaghetto.
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