Monkey D | Intervista al rapper emergente napoletano



Nella prima intervista di oggi torniamo in una città che già altre volte, nella nostra rubrica, ci ha fatto conoscere artisti fra i più interessanti e ambiziosi nel panorama del rap emergente. Torniamo infatti a Napoli per parlare con Monkey D e conoscere il suo rap diretto, che racconta di esperienze di vita e di un forte vissuto emotivo. Lasciamo che sia lui stesso a raccontarci la sua storia e a parlarci delle sue idee sul rap contemporaneo e dei suoi progetti.

 

monkeyD

 

  • Parlaci un po’ di te e di come è nato il tuo legame con la musica.
    Ti hanno mai raccontato la storia della scimmia appoggiata su una spalla?
    Beh… Monkey-D (drunken) trae ispirazione da ciò.
    Avevo 12 anni quando MTV trasmetteva The Way I am di Eminem… sono rimasto imbabolato.
  • I tuoi testi sono molto introspettivi e crudi, cosa ti ispira maggiormente?
    Mi ispiro a esperienze di vita raccontate dal mio punto di vista emozionale e introspettivo.
  • Cosa pensi della scena rap attuale italiana?
    Come dice Fabri Fibra: “ Il rap nel mio Paese, un po’ qua un po’ là…” , questo genere sta perdendo la sua identità.
  • Finora quali sono state le maggiori difficoltà incontrate nel tentativo di emergere come rapper?
    Anche se ancora inesperto, la difficoltà maggiore è stata, ed è, avere un’ opportunità per affacciarmi a questo mondo.
  • Parlaci un po’ del tuo ultimo lavoro.
    Tra poco uscirà il mio primo EP: Anima Spoglia.
    Sono sette tracce in cui canto di alcuni spezzoni della mia vita, mettendomi a nudo di fronte al pubblico e spogliandomi da ogni inibizione.

 

 

  • Ti autoproduci o hai un’etichetta che ti sostiene?
    Mi autoproduco,  e mi diverto a creare basi miscelando vari generi musicali, dal blues al rock, con i sound della musica rap.
  • Oltre al tuo primo EP c’è in progetto qualcos’altro?
    In attesa dell’ uscita di Anima Spoglia, lavoro a nuovi testi e studio per migliorarmi.
    Mi piacerebbe un giorno avere una mia etichetta discografica, e ricreare le mie canzoni dal vivo usando i soli strumenti musicali.
  • Concludiamo parlando di un bel ricordo legato alla tua carriera.
    Beh…! Ne avrei più di uno da raccontare ma, se proprio devo scegliere, ti dirò della prima registrazione.
    Ero a casa di un mio amico e il primo approccio col microfono non è stato dei migliori.
    Ero cosi emozionato da non capire realmente cosa stesse accadendo. Dopo innumerevoli tentativi abbiamo dato alla luce Solo Tu, e devo ammettere che le soddisfazioni sono arrivate.

 

 

Ragazzo di poche parole ma dalle idee molto chiare, Monkey D. Speriamo di ascoltare molto presto il suo primo EP e, nel frattempo, vi invitiamo a continuare a seguirlo tramite la sua pagina Facebook e il suo canale Youtube, dove poter ascoltare tutti i suoi brani.
Non perdete la seconda intervista di oggi in cui conosceremo il cantautore veneziano Alessio Bellato. Se invece volete recuperare le interviste di ieri, potete leggere quelle alle cantautrici milanesi Patrizia Colombo e Iravox.
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