Hemingway | Intervista alla rock band di Latina



Oggi è una giornata molto ricca per la nostra rubrica dedicata agli artisti emergenti provenienti da tutta Italia. Abbiamo spaziato dal rap inteso come sfogo sociale di Er Teschio all’hardcore e la grinta blasfema degli Ocropoid. Adesso è arrivato il momento di occuparci di un’altra band, proveniente dalla provincia di Latina, gli Hemingway.
Iniziano nel 2010 incontrandosi in una casetta di campagna e suonando inizialmente delle cover, ma presto scrivono i loro primi brani inediti e, nel 2014, pubblicano il loro primo album: Rabbia Sociale. La formazione ha subito un forte cambiamento di recente, con l’aggiunta di tre nuovi membri che arricchiscono lo spessore sonoro dei loro brani.

 

  • Parlaci degli Hemingway: com’è nato il gruppo e chi sono i componenti?
    Il gruppo nasce nel 2010 con la necessità di scrivere qualcosa di nuovo ed originale, nel 2014 stabilizza la sua formazione attuale con Ivan Dal Col (Freccia) alla voce e chitarra ritmica, Andrea Giovanetti (Poncerello) alla batteria, Vins, che si occupa di voce, cori e basso, Mario Pagani (Bubba) alle tastiere e i cori, e Diego Coccato (Dieghito), chitarra ritmica e solista.
  • Il vostro nome ha un significato particolare?
    La risposta è abbastanza semplice: il gruppo prende il nome da una canzone dei Negrita che parla di uno scrittore come Hemingway. Sicuramente il testo di quella canzone ci ha ispirato a consolidare questo nome, proprio perché la band toscana parla in modo molto intenso di luoghi e di sapori della vita, calzando a pennello il nostro modo di scrivere fondato su emozioni e stati d’animo che spesso si confrontano con i ritmi di un mondo moderno.
  • Di cosa parlano le vostre canzoni?
    Tra gli argomenti trattati più spesso nelle nostre canzoni c’è sicuramente l’amore, perché caratterizza e rende speciale la vita di ogni essere umano. C’è il tempo, perché molto volentieri la società lo ruba in modo ingiusto, con l’aggravante di peggiorare i nostri standard qualitativi di vita. Il lavoro, perché oggi, in questo Paese, sembra sia diventato una vera e propria presa in giro e sembra, tra l’altro, affiancato da un falso progresso che invece di aiutare le persone a vivere meglio la loro vita la rende infernale e li fa giocare tutti come solisti disinteressati al nostro prossimo. L’ultimo è sicuramente è la vita, perché in questa intervista l’ho almeno nominata tre volte ed è una delle avventure che ci vede unici attori protagonisti senza controfigure.

 

 

  • Da quali artisti trovate l’ispirazione per la vostra musica?
    Sicuramente nella musica che scriviamo non troviamo le nostre ispirazioni dagli artisti attuali, che spesso e volentieri sono pompati dalle loro case discografiche e cantano brani commerciali scontati che vengono trasmessi nella maggior parte delle radio italiane non libere. La nostra ispirazione nasce da influenze musicali che vengono dal sotterraneo e soprattutto dal passato, quando la musica aveva un sapore diverso alquanto originale, potente, divertente e spinoso soprattutto nei testi e nella libertà di espressione.
  • Parlateci un po’ dei vostri ultimi lavori.
    Nel 2014, con la vecchia formazione e con il contributo delle persone che ci seguono, siamo riusciti a realizzare il nostro primo album autoprodotto: Rabbia Sociale. Logicamente un nostro primo lavoro che segna la voglia di scrivere e di mettersi in discussione.
  • Quali sono le vostre aspirazioni per il futuro?
    Le nostre aspirazioni sono di continuare il nostro progetto, di farci conoscere per le nostre qualità, di incontrare persone che si possano sposare con le nostre idee e che possano arricchire e portare un maggiore valore artistico.
  • Credete sia difficile emergere in Italia?
    Crediamo che oggi gli artisti originali non abbiano il giusto spazio, che la cultura sia chiusa e non apra a novità e a modi diversi di scrivere, di cantare e di esprimersi. All’estero si ha più rispetto per gli artisti come noi.
  • Finora quali difficoltà avete incontrato?
    Sicuramente di tipo economico, e in seconda battuta culturali. Non ci sono più spazi che danno dignità e visibilità a gruppi emergenti, pensiamo che gli artisti dovrebbero essere supportati e avere i giusti luoghi per farsi conoscere.
  • Raccontateci un bel ricordo legato alla vostra carriera.
    Sicuramente è legato alla prima serata tutti insieme con l’attuale formazione in un locale di Aprilia. Ricordo una serata divertente dove la paura di sbagliare poteva regalarci il peggio, ma la volontà di divertirci ha dato un risultato fantastico: gli Hemingway di oggi. Penso che dimostrare di fare della buona musica sia una grande soddisfazione che si acquisisce con il tempo, poi magari la carriera aiuta a chiudere il cerchio. Per il momento continuiamo a darci sotto, a rimanere con i piedi per terra con la speranza che prima o poi il nostro lavoro venga valorizzato come merita. Sicuramente nella peggiore delle ipotesi ce ne andremo all’estero! Comunque un’altra serata divertente fu ad un concorso in un paese dove il pubblico ci fece i complimenti e ci disse che meritavamo di vincere e che il concorso era taroccato come al solito!!!

 

 

Questi erano quindi, gli Hemingway, band emergente a cui auguriamo di raggiungere il successo che meritano. Potete continuare a seguirli e a sostenerli tramite la loro pagina Facebook, il loro sito ufficiale e il loro canale Youtube.
Le nostre interviste tornano domani, giorno in cui faremo la conoscenza di due artiste donne dall’indiscusso talento e originalità: Patrizia Colombo e Iravox, non perdetevele! Se invece volete recuperare le interviste di ieri, potete leggere quella a Cono Cinquemani e quella al duo rap pugliese Carriapezzi.
Per rimanere sempre aggiornati sugli artisti emergenti e sulle promesse del panorama musicale italiano continuate a seguire tutti i giorni le nostre interviste sulle news di Wikitesti.com e sulla nostra pagina Facebook.

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2 COMMENTI

  1. […] Grazie a Patrizia Colombo per aver parlato con noi e le auguriamo di riuscire a realizzare tutte le importanti collaborazioni che sogna. Potete continuare a seguire Patrizia tramite la sua pagina Facebook, il suo sito ufficiale, su RadioStar e su Villaggio Musicale, oltre che sul suo canale Youtube dove poter ascoltare tutte le sue canzoni. Le nostre interviste tornano tra poco insieme alla seconda cantautrice di oggi, assolutamente da non perdere: Iravox. Se volete recuperare le interviste di ieri, potete leggere quella al rapper romani Er Teschio, alla band hardcore Ocropoid, e alla rock band Hemingway. […]

  2. […] Siamo lieti di aver parlato con Iravox e la ringraziamo per la sua disponibilità. Potete continuare a seguirla tramite il suo sito ufficiale, la sua pagina Facebook e il suo canale Youtube personale oltre a quello Vevo. Se vi siete persi la prima intervista di oggi, potete leggere quella ad un’altra cantautrice milanese, Patrizia Colombo. Se invece volete recuperare le interviste di ieri, potete leggere quella al rapper romani Er Teschio, alla band hardcore Ocropoid, e alla rock band Hemingway. […]

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