Elnoir | Intervista all’eccentrica cantante valdostana

Dopo aver parlato con Nemesi, la seconda intervista di oggi non si allontana troppo dalle atmosfere dark e macabre di cui parlavamo poco fa riguardo l’horrorcore. Rimaniamo nel NordOvest italiano ma ci spostiamo ad Aosta per conoscere Elnoir, progetto nato molto di recente, nel Febbraio 2015, dall’incontro fra Eleonora Tillier (Elnoir) e il batterista Simone Cheillon.
Scopriamo di più su Elnoir grazie alle parole di Eleonora.

 

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  • Ciao Eleonora, parlaci un po’ di te e del modo in cui ti sei avvicinata alla musica.
    Il mio avvicinamento alla musica è stato molto naturale. Mia madre faceva la speaker radiofonica, così sin da giovanissima ho iniziato ad apprezzare questo mondo. Infatti, dopo anni da autodidatta, decisi di intraprendere gli studi musicali: 4 anni di canto lirico e un anno di canto leggero con Davide Dugros. Terminati gli studi ho iniziato a cantare da sola su basi fino a che non ho incontrato Simone Cheillon, batterista di Aosta che mi ha fatto conoscere il mondo musicale underground della mia città. In seguito, insieme ad Alessandro Berto (TheBetox –chitarra elettroacustica), Pierre Baudin (chitarra solista) , Luca Girardi (Gigio  – chitarra ritmica) e Andrea Muzzin (Muzzo – basso elettrico), abbiamo formato gli Elnoir, gruppo dove attualmente canto.
  • Quali argomenti tratti maggiormente nei tuoi testi?
    I miei testi si possono definire abbastanza macabri, sono affascinata dal lato oscuro delle cose. L’argomento che tratto più di tutti è l’amore morboso per le cose e le persone, cerco sempre di descrivere i sentimenti che un essere umano può provare in questo campo. Purtroppo non sono mai pienamente soddisfatta di ciò che scrivo, ma ho la fortuna di lavorare con un gruppo molto affiatato che mi supporta e riesce ad agevolarmi nel compito della scrittura e nella composizione, capendo immediatamente cosa voglio esprimere e trasmettere al pubblico che ascolta i nostri brani.

 

 

 

  • Pensi sia difficile emergere in Italia?
    Purtroppo siamo in un periodo in cui il mercato musicale sia estero che nazionale è saturo, la cosa che più mi dispiace è che molti cantanti o gruppi fanno una hit, stanno per una o due stagioni sulla cresta dell’onda e poi cadono nuovamente nell’oblio. Quindi sì, è difficile farsi notare, ma è ancora più difficile rimanere nella testa di un pubblico così bombardato da mille novità usa e getta.
  • Quali difficoltà hai incontrato finora?
    La più grande difficoltà è stata trovare il mio posto, la mia strada da perseguire: ero molto insicura, ma in questi ultimi mesi ho trovato il mio IO. Ora che conosco la mia identità artistica, “Elnoir”, posso concentrarmi sugli obbiettivi che mi sono data: esprimere me stessa nelle musiche e nei testi della mia band.
  • Quali sono i vostri lavori più recenti?
    Beh siamo un gruppo molto giovane, ognuno per anni ha militato in diverse band e attualmente porta la sua esperienza passata per creare qualcosa di nuovo che possa piacere al pubblico attuale, come il brano The Last Time scritto da TheBetox, un pezzo che tratta della fine di una relazione dove c’è un’ alternanza di odio e amore, un argomento che ha toccato tutti nella vita.

 

 

 

  • Siete autoprodotti o avete un’etichetta alle spalle?
    Per ora stiamo ancora pensando a produrci da soli, preferiamo continuare a comporre e scrivere pezzi senza influenze esterne che possano distoglierci dal nostro percorso di crescita. Una volta terminati i brani cercheremo di chiuderci in studio per poterli registrare, abbiamo già contatti che sono interessati al nostro progetto ma teniamo aperta, comunque, qualsiasi porta e se un giorno uscirà fuori un etichetta saremo ben lieti di ascoltare la loro proposta, basta che sia affine al nostro progetto ed ai nostri obbiettivi.
  • C’è qualcosa di nuovo in progetto?
    Come detto stiamo molto in sala prove a scrivere e personalizzare i nostri nuovi pezzi, anche se abbiamo già delle date pronte per Luglio dove pensiamo di proporli: una data in particolare è il Summer sound Festival di Fenis, evento di tre giorni molto importante per le band emergenti che hanno l’opportunità di confrontarsi con i gruppi storici della nostra regione e di fuori, in cui siamo stati invitati a suonare. Teniamo molto a questo evento: una festa per stare insieme, tre giorni di pura musica di ogni genere, e noi saremo felicissimi di farne parte.
  • Raccontaci un tuo bel ricordo legato agli Elnoir.
    Uno dei ricordi più belli è molto recente, risale al 30 Aprile, quando abbiamo fatto il nostro esordio live come Elnoir. È stato bellissimo poter finalmente condividere la propria musica con gruppi di maggiore esperienza di noi, abbiamo avuto la fortuna di aprire a band come gli Zoo (formazione che ha consacrato la musica crossover nel 2003 qui in Valle d’Aosta) o il Tusco e la sua band (cantautore apprezzato anche fuori valle). Abbiamo raccolto tutta l’energia di questa serata fantastica e questa esperienza ce la porteremo nel cuore.

 

 

 

 

Gruppo giovanissimo quello degli Elnoir, quindi, che riserva sicuramente belle sorprese per il futuro. Potete continuare a seguirli tramite la loro pagina Facebook e il loro canale Youtube.
Le nostre interviste tornano domani con due altre band molto particolari, i Came From Neverland e i The Dice, non perdetele!
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