Band emergenti | Intervista ai Bar Stereo 3



Come promesso, oggi vi abbiamo fatto conoscere Muerte, ora bisogna tener fede alla seconda promessa del Giovedì, parliamo dei Bar Stereo 3, band composta da Giacomo Saponi (composizione, chitarra, voce), Manuel Saponi (voce, composizione, tastiere), Maurizio Samorini (piano, tastiere, arrangiamenti), Alessandro Tamburini (testi, programmazione, arrangiamenti, tastiere, basso), e da Marco Tidei (direzione tecnica, video). A parlare con noi a nome di tutta band oggi sarà Alessandro, vediamo cos’ha da dirci.

 

 

  • Come sono nati i Bar Stereo 3?
    Io, Giacomo e Maurizio suonavamo in un un gruppo una ventina di anni fa, poi con Giacomo ci siamo persi di vista per diversi anni.
    Qualche anno fa ci siamo incontrati per caso e abbiamo scoperto che la passione per la musica e la
    voglia di scrivere era ancora molto forte per entrambi; abbiamo provato a fare qualche esperimento e
    non ci siamo fermati…
    Nel 2014, abbiamo incluso nel progetto Marco Tidei, primariamente come “direttore” di progetto, e
    come direttore tecnico.
    Io e Giacomo siamo molto creativi e quindi privi di costanza. Ci entusiasma qualsiasi cosa nuova e ogni idea è una buona scusa per lasciare un brano incompiuto (soprattutto nelle fasi critiche delle rifiniture) e dedicarsi a qualcos’altro. Marco invece è molto rigoroso e meticoloso e in questo ci è stato di grande aiuto. Soprattutto, essendo un valido sceneggiatore e regista, ha dato vita alle nostre canzoni attraverso i video.
    Nello stesso anno, abbiamo scoperto che Manuel, il figlio di Giacomo, è particolarmente bravo come
    cantante e l’abbiamo arruolato in pianta stabile.
    Qualche mese fa, abbiamo chiesto a Maurizio (pianista e tastierista di altissimo livello) di entrare a far
    parte del progetto, sia per sopperire alle mie carenze tecniche, ma soprattutto per avere con noi un caro
    amico.
  • Il vostro nome ha un significato particolare?
    Bar Stereo Tre (poi diventato Bar Stereo 3), nasce dall’anagramma delle lettere che compongono i nomi di mia moglie (Roberta) e della moglie di Giacomo (Ester).
  • Quali argomenti ricorrono maggiormente nelle vostre canzoni, e perché?
    Non esistono temi specifici che vengono presi in considerazione. Generalmente ascolto la demo di un brano e immagino delle scene che possano rappresentare le sensazioni che mi trasmette la musica… Cerco sempre di fare in modo che l’ascoltatore possa ritagliarsi addosso un’emozione, in modo da permettergli di fare un viaggio attraverso le note e le parole. A volte, dopo aver scritto un brano, mi accorgo che le cose raccontate in una canzone le ho effettivamente vissute alcuni anni prima.

barstereo3

 

  • Da quali artisti trovate l’ispirazione per la vostra musica?
    Sono cresciuto con la musica dei grandi cantanti e autori italiani, e credo che ognuno di loro mi abbia influenzato in qualche modo. La capacità di raccontare delle storie di De Gregori e di Dalla, la musicalità dei testi del maestro Mogol, l’ironia e l’amarezza di De Andrè, sono sempre stati dei punti di riferimento. Giacomo ha una formazione classica (anche se la chitarra la suona primariamente come autodidatta), per cui riesce a costruire soluzioni armoniche non banali, ma che risultano, allo stesso tempo, non troppo sofisticate.
  • Parlateci un po’ dei vostri lavori più recenti e di come sono stati portati avanti: si tratta di lavori autoprodotti o avete un’etichetta alle spalle?
    Non abbiamo mai pensato ad un’etichetta, anche perchè non facciamo musica con un obbiettivo commerciale. Vogliamo fare delle cose che possano essere apprezzate, non comprate. Per cui, quando Giacomo ha un’idea manda la demo via mail, provo a scriverci un testo e, se viene approvato, si procede con la registrazione dei vari strumenti e con gli arrangiamenti.

  • Quali sono le vostre aspirazioni nel lungo termine?
    Ci piacerebbe scrivere canzoni per qualche cantante di successo, ma quello che conta veramente è che possiamo andare avanti in questo modo, aggiungendo competenze al progetto e includendo altre persone che abbiano gli stessi obiettivi.

 

 

  • Credete sia difficile emergere in Italia?
    Allora, sarebbe molto facile dire che il mercato è pilotato e che fanno successo coloro che hanno delle corsie preferenziali o raccomandazioni. Forse serve una capacità artistica non convenzionale per farsi notare, o per poter dire qualcosa di nuovo… Magari serve uscire dai generi preimpostati, provare ad inventare o a re-inventare qualcosa. L’altro giorno io e Giacomo ascoltavamo “Io e te da soli” di Mina, e ci siamo chiesti come abbia fatto la musica italiana a perdersi nel corso di questi decenni. Per cui non è il momento di piangersi addosso, ma di rimboccarsi le maniche e provare ad alzare nuovamente gli standard.
  • Quali sono le maggiori difficoltà incontrate finora?
    Sicuramente mancano infrastrutture in cui si possa provare, registrare, o fare eventi dal vivo; soprattutto per artisti emergenti.
  • Raccontateci uno dei momenti più belli della vostra carriera.
    Ogni canzone segna un momento della nostra storia. Non solo come gruppo o come progetto, ma anche individualmente, perché, in fin dei conti, in ogni brano c’è una parte di noi.

Questi erano i Bar Stereo 3, band che punta ad alzare gli standard della musica italiana contemporanea grazie all’intraprendenza dei suoi membri e alla loro bravura ed originalità. Se volete continuare a seguirli potete farlo sulla loro pagina Facebook e sul canale Youtube. Ringraziamo Alessandro per la sua disponibilità e contiamo di avere presto nuove news.

Se invece volete recuperare le interviste di ieri, potete leggere quella a Nero Ghiaccio e quella a Vittoria Fiorenza, mentre domani daremo voce a Lode e Mario Vetere.
Se volete conoscere altri nuovi interessanti artisti e promesse del panorama musicale italiano continuate a seguire tutti i giorni le nostre interviste sulle news di Wikitesti.com.

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